Città

Per conoscere meglio una città straniera e le abitudini della gente che ci vive, tre cose sono importanti, secondo me: il passeggiare, la cultura e la cucina. La settimana scorsa ero a Parigi con mio marito per festeggiare il fatto piacevole che ci conosciamo da venti anni. Siccome conosciamo già abbastanza bene la capitale della Francia (ci siamo stati tre volte e quindi i più importanti monumenti non hanno più segreti per noi), abbiamo deciso di fare tre cose insolite e particolari per scoprire meglio Parigi.

Per quanto riguarda il passeggiare abbiamo scelto il quartiere della “Butte aux Cailles” (tredicesimo quartiere), che è una parte della città sconosciuta ai turisti. Assomiglia a un piccolo villaggio perché è molto tranquillo. Ci si trova la più piccola casa di Parigi. Se cerchi bene, è possibile trovare la “cité florale”, cioè “la città dei fiori”, dove si possono vedere delle bellissime case art deco. Nella “città dei fiori” le macchine sono vietate e le strade portano i nomi eleganti dei fiori come: rue des orchidées o rue des Iris. È da non perdere!

Per la cultura siamo andati a un teatrino chiamato “La Huchette”, che si trova nel quartiere latino. In questo teatro vecchio ma adorabile si svolgono da 60 anni (!), ogni sera, due opere teatrali dello scrittore Ionesco, cioè “La cantatrice chauve” e “La leçon”. Ionesco non ha scritto per il teatro classico. Quello che ha scritto è l’opposto: un anti-teatro che vuole far parlare e vedere l’assurdità della vita e l’incapacità di comunicare fra la gente. Malgrado questo messaggio negativo, il suo teatro è molto umoristico. Vale la pena andarci una volta ma è necessario capire il francese.

L’ultima giornata del nostro soggiorno volevamo goderci la cucina francese e siamo andati in uno dei ristoranti più belli di Parigi, “La Brasserie Julien”, che si trova presso la Stazione del Nord e fu fondato nell’anno 1906. È un ristorante art nouveau. Non solo si mangia molto bene (la cena non è cara) ma si possono vedere opere d’arte e decorazioni di ceramisti, artisti del vetro e produttori di mobili famosi.

Quando abbiamo preso il treno veloce per ritornare in Olanda, eravamo molto contenti di essere stati per alcuni giorni in una parte di questa città favolosa tramite il passeggiare, la cultura e la cucina.

Irene, Olanda

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