Dare

Molti mesi fa Ugo Coppari ci ha consigliato di leggere un romanzo, “Le Otto Montagne”, di Paolo Cognetti. Gli studenti della nostra classe d’italiano a Bethesda, Maryland (vicino a Washington D.C.), lo hanno letto negli ultimi due mesi.

I protagonisti sono Pietro e Bruno: Pietro è nato a Milano, mentre Bruno è nato in un piccolo paese nelle Alpi in Piemonte. Si sono incontrati quando erano giovani e sono restati amici per tutta la vita. La trama è troppo lunga e complicata da raccontare qui, quindi vorrei spiegare come la storia mi ha fatto pensare alle cose importanti della mia vita.

Per vari motivi sia Pietro che Bruno hanno vite fatte di solitudine, vite molto diverse dalla madre di Pietro. Forse l’unico personaggio felice è la madre, che ha dato aiuto a tutti: ai suoi clienti, con il suo lavoro sociale; a suo marito e a suo figlio, Pietro; a Bruno; e a Lara e a sua figlia Anita. Pare che gli altri personaggi non abbiano la capacità di dare e finiscono con l’essere soli. Alla fine del libro Pietro pensa ”che non resta che vagare”.

La madre sapeva come fosse stato importante, per avere una vita felice e soddisfacente, lavorare, essere responsabili e adattarsi per cavarsela nel mondo così com’è. O anche che è meglio dare che ricevere. Agli altri personaggi del libro mancavano questi tratti, così non hanno raggiunto la felicità.

Sono il custode di mio fratello.

David

Vive a Bethesda, nato negli Stati Uniti

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