Progetto

Un giorno mentre facevo la raccolta delle olive insieme alla mia famiglia, mio padre ha cominciato a tagliare dei rami che ingombravano la chioma dell’albero. Secondo un vecchio detto va lasciato lo spazio sufficiente per permettere agli uccelli di volarci dentro, un giro prima di ripartire.

Quando ho iniziato a scrivere i miei primi racconti non sapevo come scrivere. Scrivevo e basta, senza sapere cosa lasciare e cosa tagliare. Con il passare del tempo ho avuto la fortuna di conoscere autori che parlavano di questioni universali con un linguaggio semplice e leggero. Una leggerezza che richiede molto esercizio ma che permette alla pagina di dare i suoi frutti.

Da quando ho iniziato a insegnare italiano a stranieri ho passato migliaia di ore in classe con studenti provenienti da più di settanta Paesi. I loro racconti, fatti di poche parole e di una sintassi inusuale, mi hanno ricordato l’originalità e la semplicità dei miei autori preferiti. Racconti che sembravano essere pensati da bambini.

Quando impariamo una lingua straniera esprimiamo i nostri pensieri con un vocabolario essenziale, come quando a scuola, da bambini, scrivevamo dei pensierini, cioè dei piccoli testi su un tema a piacere. Questo blog è uno strumento per tutti quegli studenti di italiano sparsi nel mondo che vogliono esercitarsi nella scrittura in italiano.

 

Ugo Coppari

Autore di narrativa e insegnante di italiano a stranieri