Il mio secondo amore

Il mio primo incontro con lo studio dell’italiano è stato nel 1997. Rossella, una signora italiana che abitava a San Juan mi aveva insegnato le prime parole. La nonna Rossella, sempre interessata a cucinare per noi e a parlare della sua vita come segretaria di Mussolini, ci ha presentato Pinocchio, Marco Polo, il basilico e le preposizioni articolate. È stata una fase di apprendimento molto interessante e molto saporita.

In quel tempo, l’italiano per me era un mistero che somigliava alla mia lingua, ma ancora non era una relazione d’amore. Però, il corteggiamento continuava.

Lo studio formale dell’italiano l’ho iniziato nel 2018 dopo un uragano che ha distrutto la mia isola e anche il senso di sicurezza dei portoricani. Era un momento di cambiamento e ho deciso di formalizzare la mia relazione con l’italiano. E devo dirlo, mi sono innamorata.

Non pensavo di poter trovare una lingua così tanto bella come il mio spagnolo, con un ugual numero di parole per esprimere un pensiero, un sentimento e per descrivere con precisione un paesaggio. Con l’italiano posso essere io, senza limiti o barriere al parlare. Senza paura che qualcuno mi ascolti finir persa per strada cercando di capire quello che ho detto.

L’italiano mi ha aperto l’orizzonte. Anche la porta di un’altra cosa che adoro, il mondo dei libri. La conoscenza dell’italiano mi permette un accesso inaspettato a un sacco di informazioni affascinanti.

Il mio cuore si è trasformato, è più grande, non è solo per il mio spagnolo, accoglie anche un bel secondo amore.

Maricarmen

Nata a Porto Rico
Vive a San Juan