Giovinezza

I bei ricordi sono simili a un’estate interiore. Lo ha detto anche Shakespeare: “Nel giardino dei bei ricordi è sempre estate”. Una bellissima espressione perché è vera.

Mi ricordo le visite che ho fatto a mia sorella quando ha avuto il suo primo bambino. In quei tempi ero ancora celibe, lavoravo molto come professoressa di francese e mi piaceva andare a Utrecht, da mia sorella che aveva dato alla luce un bellissimo figlio, di nome (non può essere più olandese) Kees! Il primo nipote dei miei genitori e anche il mio! Mio cognato faceva il camionista e doveva spesso lavorare durante i fine settimana perché andava in Svezia con la sua roba. Allora eravamo da sole con il piccolo Kees e ci divertivamo molto. Kees era un bambino bellissimo: aveva capelli biondi e riccioli, ed era molto attivo. Mi ricordo i giochi che facevamo insieme quando era un po’ più grande: i piccoli puzzle, i disegni, i giochi con la palla. Fantastico!

Adesso, mia sorella non vive più ma sono rimasta sempre in contatto con Kees. Qualche settimana fa, l’ho invitato con la sua ragazza a cena. Sono venuti tutti e due e abbiamo parlato dei loro studi e di quello che vorrebbero fare nel futuro. Sono felice che i contatti restano!

Mi ricordo le estati che ho trascorso da ragazza, quando abitavo ancora dai miei genitori. Estati lunghe durante cui giocavo molto a tennis con la mia amica che abitava di fronte a noi. Tutte e due eravamo molto ambiziose di vincere: le partite erano sempre emozionanti. Ho adorato queste partite. Ma quello che ho amato ancora di più erano i bagni che facevamo nella piscina nel giardino della mia amica. Avevano una piscina grande e molto profonda dove ci si poteva tuffare in acqua. Adoravo tuffarmi in acqua e fare il bagno dopo una partita di tennis quando ero sudata e stanca. E dopo giocavamo a fare le modelle con i nostri asciugamani da bagno che indossavamo come vestiti o gonne o di cui facevamo veli eleganti. Meravigliose estati nella mia giovanezza!

Adesso le due famiglie non abitano più nel paese dove io e la mia amica siamo cresciute. I nostri genitori sono morti e i loro figli sono sposati e vivono altrove con i loro propri figli. Il tempo passa ma i bei ricordi restano.

Mi ricordo le estati che abbiamo trascorso in Germania dove i miei genitori affittavano sempre tre stanze da un viticoltore che aveva anche una pensione per guadagnare di più. Noi eravamo in sei (genitori e quattro figli) e loro erano in cinque (genitori e tre figli). I figli del viticoltore avevano la nostra stessa età. Andavamo in piscina e giocavamo a ping pong. La domenica, quando il padre viticoltore era libero, le nostre due famiglie andavano a fare una passeggiata nel parco naturale nei dintorni. Ma quello che è il ricordo più persistente di queste vacanze è che, per la prima volta, mi sono innamorata: mi sono innamorata del figlio maggiore del viticoltore. E non solo io! Anche mia sorella si è innamorata di lui! È stato un po’ difficile, potete immaginarlo! Quando dovevamo ritornare a casa, io e mia sorella eravamo nella macchina di mio padre, tutte e due stavamo piangendo perché non volevamo tornare a casa……

Qualche anno fa, Paulo ed io siamo ritornati in Germania e abbiamo affittato una stanza nella stessa pensione. Adesso il figlio più giovane è succeduto al suo padre: è viticoltore e proprietario della pensione insieme a sua moglie. Hanno fatto dei cambiamenti e hanno aperto un piccolo ristorante sempre pieno di gente. È stato bello rivedere gente che si è conosciuta tanto bene nel passato. Bei ricordi!

Irene

Nata in Olanda
Vive a Zutphen