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Allontanarsi

Non si può evitare che il coronavirus cambi la vita. Io abito a York, città storica nel nord dell’Inghilterra e di solito mèta per moltissimi turisti, ma oggi le strade sono vuote e quasi tutti i negozi chiusi. Camminare nel centro è come camminare in un set cinematografico.

Per quanto riguarda me, da tre settimane mi sono dovuto “allontanare” dalle altre persone. Farlo non è sempre facile ma sono fortunato che ho tanti interessi: posso leggere, scrivere, suonare il piano, ascoltare la radio, guardare la tv, telefonare agli amici ecc. Non so cosa avrei fatto se non avessi tanta varietà di interessi. Sarei veramente isolato.

Ma mi chiedo come il coronavirus cambierà la vita non solo per me ma per tutti. Molte imprese sono già crollate, lasciando molta gente senza lavoro e quindi senza reddito. Questa gente non si può lasciar morire, perché ha conseguenze sia per l’economia che per il ruolo dello Stato nella vita di tutti. In Inghilterra, come in America e in altri Paesi occidentali, è quasi stato dato per scontato che lo Stato non deve intervenire più di un minimo nella vita dell’individuo. Non può continuare così. Una conseguenza della crisi è che abbiamo finalmente riconosciuto che siamo dipendenti l’uno dall’altro. Non è solo l’imprenditore che è importante, lo è anche lo spazzino, l’infermiera (soprattutto in questo tempo, l’infermiera), il poliziotto e l’insegnante. Non è più sopportabile che il calciatore, la star, le celebrità guadagnino miliardi di dollari mentre ci sono senzatetto che muoiono sulle strade delle nostre città. Insomma dobbiamo riconoscere che l’economia esiste per la gente e non la gente per l’economia.

Non so, e nessuno sa, come sarà nel futuro. Ma sono certo che fra dieci anni la società apparirà molto diversa da com’è oggi.

Iain

Nato in Inghilterra
Vive a York

 

 

 

1 risposta su “Allontanarsi”

In questo periodo, noi come Iain, passiamo molto tempo a telefonare agli amici, ai famigliari, alle persone da cui ci siamo dovuti allontanare. Chiamiamo queste persone anche se a volte non abbiamo molto da dirci, magari ci limitiamo a balbettare qualcosa, come per dire “io ci sono, e tu?”: ci rassicuriamo della nostra reciproca presenza. Detto questo, telefonare e chiamare hanno lo stesso significato, ma il primo è intransitivo (telefonare a qualcuno), il secondo è transitivo, quindi vuole un oggetto diretto (chiamare qualcuno).

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