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Famiglia e amici

Mi considero molto fortunato in questi tempi molto difficili. Sono in pensione e quindi non devo lavorare, non sono disoccupato. L’inconveniente principale è che io e mia moglie siamo stati in California durante l’inverno e adesso non possiamo tornare in sicurezza a casa nostra a Washington D.C., ma forse è una benedizione stare qui in California, dove abbiamo una casa comoda e fa bel tempo. Ora, mentre scrivo questo testo, ho una vista meravigliosa: le montagne, le palme, il bouganville e un cielo azzurro.

Il più grande cambiamento? Come tutti, non possiamo passare a trovare famiglia e amici. E con l’isolamento non possiamo andare nei nostri sentieri preferiti e in altri luoghi. Come la cantante Joni Mitchell canta “non sai che cosa hai fino a quando è andato via” (you don’t know what you’ve got ’til it’s gone).

Le riunioni su FaceTime e su Zoom aiutano a mantenere i legami che ci uniscono, però non è così soddisfacente come essere in presenza fisica di un’altra persona. Se c’è un beneficio del Coronavirus, è che ho più tempo per leggere e studiare l’italiano.

David

Nato negli Stati Uniti
Vive a Washington D.C.

 

 

 

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