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Grata

Allora, un mese fa il Coronavirus ha “visitato” anche il mio Paese. Mi dicono che dovrei evitarlo con ogni mezzo ma sinceramente non riesco a capire come posso evitare qualcosa che non ha forma ma che è riuscito a cambiare la mia vita, la vita di tutti noi.

Più precisamente, dal 13 Marzo inizio la giornata che sembra una fotocopia del giorno prima. Vado al supermercato e cammino a zigzag come se fossi ubriaca. Cammino sperando che non tossisca nessuno vicino a me. Tengo in mano delle salviette disinfettanti che accompagnano ogni mia mossa. Ogni ripiano e ogni porta equivalgono a una salvietta. Cammino ed evito la gente e la mia anima è ancora più deserta perché non ha mai imparato a “vestire” le persone con abiti che hanno l’odore della morte.

Fortunatamente ci sono anche degli aspetti positivi in così tanta insicurezza. Per esempio sto lavorando da casa con un ritmo più rilassato. Sto trascorrendo più tempo con la famiglia, mi metto in contatto con le persone care grazie a internet. Continuo a fare ciò che amo di più, in altre parole continuo a imparare l’italiano e sto scrivendo dei racconti per il blog Pensierini. Piani come andare a Perugia e frequentare un corso presso il Comitato Linguistico mi rendono ottimista. Mi sento grata per ogni singolo giorno che sorge perché si avvicina la fine della quarantena e da lì in poi sono più vicina alla vita quotidiana che mi manca.

Dora

Nata in Grecia
Vive ad Atene

 

 

 

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