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La via di Lucia

Molto è stato detto sulla pandemia e sul confinamento. Sebbene sia un problema mondiale, alcune persone, forse per altre ragioni sconosciute, reagiscono diversamente. Io mi chiedo se questo periodo non sarà solo un incubo. Quando analizziamo ciascuno, noi troveremo diversi modi di pensare. Ci sono persone che con la paura di isolarsi a casa, preferiscono fare una passeggiata anche se sono obbligati a usare la mascherina. Altri, preferiscono stare a casa, cogliendo l’occasione per leggere libri che non sono mai riusciti a leggere. Credo che in questo momento oscuro che il mondo attraversa, bisogna saper rispettare ciascuno e saper aiutare quelli più bisognosi.

Siamo tutti uguali; non ci sono né ricchi né poveri; né bianco né nero; nemmeno disuguaglianza tra le religioni. Ma su questo non voglio soffermarmi; è un argomento che mi rattrista. Non posso non citare alcuni professionisti che rispetto per l’impegno e il coraggio che hanno avuto in questo periodo particolarmente difficile. Voglio lodare i dottori, gli infermieri, i giornalisti, gli insegnanti, anche i “bambini” e i “giovani” che stanno scoprendo un mondo diverso da quello in cui sono vissuti. La speranza per un Nuovo Domani arriverà; senza pandemia e senza mascherina.

Lucia

Nata in Brasile
Vive a Lisbona

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