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Roma

/ UN VIAGGIO INDIMENTICABILE /

Era 10 anni fa e ho ancora la foto, ma è stata una osservazione importante. Ma perché? Stavo a Roma per scappare dall’inverno olandese che in quel periodo era ancora freddo e umido: si chiama: il freddo d’acqua. Questo freddo sa addentrarsi nelle tue ossa. Così era meglio andarsene. Ho scelto Roma. Ho affittato un appartamento piccolo dietro il Foro vicina alla Piazza Madonna del Monte. Una piazza con una fontana in mezzo con gradini intorno con le persone che bevono il loro caffe’, il loro vino oppure leccando un gelato. Insomma una vera piazza Italiana.

Mi sono iscritta a un corso di Italiano nella mattina. Nel pomeriggio ho vagato per la città. Ho apprezzato la sua bellezza e la ricchezza dell’arte. Sono rimasta sbalordita dall’atteggiamento naturale dei romani verso i loro tesori. Qui c’è una chiesa come San Clemente nella quale sono visibili almeno tre strati diversi: una chiesa del XII secolo, una del IV secolo e un tempio Romano del primo secolo? Qui c’è un tempio che sono infatti due? L’uno sopra l’altro? Chi ha una piazza con le fontane più famose al mondo, che è costruita sopra un ippodromo romano e che puoi ancora vedere? Sto solo dicendo.

Un giorno volevo andare al Vittoriano, detto la macchina da scrivere a causa della somiglianza nella sua architettura. Camminavo lungo Via dei Fiori Imperiali e nel momento in cui ho visto il Monumento (a Vittorio Emanuele II) mi è venuta in mente uno shock. Quello che ho visto e’ stato incredibile. Immaginati questa: sul primo piano il Foro Romano disseminato di ceppi della storia Romana. A destra la colonna di Focas, a sinistra di esso la rovina della Basilicata Julia, con un colonnato senza tetto e dei muri distrutti. Poi un po più in alto sul secondo piano la navata laterale della Santa Maria in Aracoeli, una chiesa medievale, costruita sul tempio di Juno Moneta al Capitolino. Si entra al Campidoglio, disegnato da Michelangelo nell’epoca del Rinascimento. E ancora più in alto, il terzo piano, il Monumento bianco a Vittorio Emanuele II del XIX secolo.

Ho anche visto una bandiera grande e rossa con la parola Nazismo. Insomma la storia dell’Europa in un colpo d’occhio! In cima al Vittoriano si trovano due angeli, il simbolo della Vittoria. Ma chi o cosa ha vinto? Per me questa immagine che ho visto questo pomeriggio a Roma dimostra che noi siamo tutti e tutte le cose sono prigioniere del tempo. Il tempo è tutto ciò che resta, tutto il resto e’ solo temporaneo.

Marguerite

Nata in Olanda
Vive in Olanda

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