Io non ho mai capito di che nazionalità sono, perché in Italia sono siriano e in Siria sono italiano. Non solo in Siria. Ad esempio quando vado in Canada a trovare i miei cugini, loro mi considerano un italiano e mi deridono gesticolando all’italiana e dicendo “Mario, pizza e mafia”. Nonostante ciò vado fiero delle mie origini. Anche se non sono nato qui, sono infatti più legato all’Italia, sia perché ci ho vissuto di più, sia perché qui ho conosciuto tante persone affidabili e simpatiche. Anche gli studenti a scuola sono socievoli, per questo ci si integra facilmente.
Adoro l’Italia con tutti i suoi problemi, perché alla fin fine è il luogo dove sono cresciuto e sono diventato forte. La ringrazio se sono qui a frequentare persone speciali, e per avermi fatto passare momenti indimenticabili.