È strano pensare che la tua vita sarà diversa, se tu fossi un’altra persona o se (fosse) fossi in un altro paese, in un altro posto. I film vecchi, i film stranieri ti fanno pensare ai bei tempi e ai bei posti. Ti raccontano una storia che, se fosse la vita, è meglio da un’altra parte, perché il luogo è diverso e le persone sono diverse. La cultura è diversa.
Pensare che il luogo ti possa fare felice è un fenomeno molto comune, direi come una idea fantasma. Pensano che all’estero sia più interessante, più divertente, più avventuroso, pensano che sarà diversa, le persone saranno diverse, solo per scoprire che tutte le persone sono le stesse in tutte le parti del mondo.
I caratteri, le caratteristiche delle persone, le emozioni che esprimono, la felicità e la tristezza, la crudeltà e la delusione sono le stesse in tutte le parti del mondo. Certo che il modo di esprimere tutte queste emozioni è diverso e dipende dalla cultura, ma la sostanza delle emozioni è uguale.
Quindi tutte le altre emozioni come l’avidità, il tradimento, la gelosia, la crudeltà, la delusione, l’amore e la felicità sono anche in altri posti del mondo. La crudeltà delle persone non cambia con il posto, rimane sempre lì come se fosse un simbolo della libertà dell’umanità. L’avidità è così precisa in tutti noi, basta aspettare solo quando si presenterà. La delusione che abbiamo per la nostra vita per assicurarci che siamo vivi e felici. La gelosia che esprimiamo quando pensiamo che la vita sembra più verde dall’altra parte. Avrei voluto dire che no, non siamo così, infatti cerchiamo di non essere così, forse è quello il punto, non siamo perfetti.
Come se la vita fosse un cerchio, il tempo diventa un’illusione. Pensare che il tempo sia lineare e quindi che la vita sia lineare sarebbe uno sbaglio, forse per questo il mondo è un cerchio e non è un quadrato o qualunque altra forma. Perché dobbiamo alla fine affrontare tutto ciò che volevamo evitare. Tutte queste persone, tutte queste emozioni che sono represse dentro di noi, semplicemente le scopriamo dopo quando meno ce lo aspettiamo, a quel punto diciamo: “Eccola, l’emozione che cercavo di evitare e neanche sapevo che cercavo di evitare”. Però questa volta per affrontarla di nuovo, per esprimerla di nuovo, per tentare un’altra volta e dare a te stesso un’altra chance, un’altra occasione.
Direi che il mondo in forma di cerchio non è una coincidenza se rappresenta la vita. Quindi il cerchio è il simbolo della vita, della nostra vita. Lasciando una vita, cerchiamo di ricordare che la vita è un cerchio che diventa completa un giorno, non sappiamo mai quando. Speriamo che sarà non solo completa, ma anche contenta.
Nuradin
Nato in Kazakistan
Vive a Sydney