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2021

Emisferi

#diario estivo

Prima di parlare dell’estate io devo parlare delle particolarità delle stagioni a Rio de Janeiro, che sono molto diverse in paragone all’emisfero nord. L’inverno che va da giugno a settembre è troppo ameno, generalmente sembra più la primavera o l’autunno a volte, quest’anno che è uno dei più freddi, la temperatura è stata fino a 15 gradi Celsius (15°C) e a volte la temperatura può variare fino a 25°C. Non ha mai nevicato a Rio de Janeiro. L’autunno che va da marzo a giugno sembra più la primavera e le temperature variano tra i 20°C e i 30°C. La primavera che va da settembre a dicembre sembra più l’estate, con le temperature tra i 25°C e i 35°C. E l’estate? Qua a Rio è una doppia, tripla estate. Ondate di calore sull’Europa, sugli Stati Uniti e sul Canada? Noi a Rio abbiamo questo in molti giorni tra dicembre e febbraio. L’estate che va da dicembre a marzo ha le temperature che iniziano a 30°C. La più normale è a 40°C, 43°C, ma che può arrivare fino a 47°C, con una sensazione termica di più di 50°C.

In estate ci sono delle principali date festive in Brasile: il Natale, il Capodanno e il Carnevale. Come a Capodanno e a Carnevale ci sono folle immense di persone e tutto è un po’ caotico, noi preferiamo rimanere a casa e vedere dei bei film e a volte andare al ristorante o al cinema. Per il Carnevale ci piace mangiare hot dog, è una tradizione nella mia famiglia e per il Capodanno c’è una scaramanzia che noi e alcuni brasiliani seguiamo: non si può mangiare cibi che provengono dagli animali che fanno movimenti all’indietro, come gli uccelli, perché portano sfortuna. Si possono mangiare soltanto cibi che provengono dagli animali che vanno avanti, come il maiale e il manzo, e che per questo portano fortuna. La bevanda è il vino frizzante, che dopo la mezzanotte la gente beve facendo gli auguri per il nuovo anno. E nella mia famiglia c’è anche l’usanza di saltare dal divano a mezzanotte e saltare sette volte soltanto con il piede destro per portare fortuna e a capodanno rinnoviamo la foglia di alloro che teniamo nel portafoglio tutto l’anno, per avere più soldi.

Però la mia festa preferita è il Natale, prima per il significato della nascita di Gesù Bambino e il suo messaggio di fede, amore, compassione e speranza e anche per essere un momento di una forte unione e gioia tra le famiglie. In quest’epoca io, mia sorella e mia mamma generalmente facciamo un viaggio insieme e i miei preferiti sono nelle città con spiagge o cascate. Mi piacciono nuove arie e acque.

Dopo un giorno troppo caldo ascoltare il tuono, la tromba celeste e vedere i fulmini far splendere di bianco l’atmosfera per poi far cadere le forti gocce che bagnano la terra e ci portano la freschezza. Le cascate, con le sue gelide e veloci acque che cadono a grandi altezze nelle esplosioni idriche. Le sorgenti che alimentano i fiumi affluenti che possono anche arrivare fino ai fiumi principali, in un flusso continuo, balletto infinito delle acque. E il mare, il suono delle onde che non smetterà mai, il sapore di sale e l’eterno movimento, l’acqua, i granelli di sabbia, i pesci e gli animali marini, niente o nessuno può stare totalmente fermo, tutto si sposta nella danza delle onde. E il sole e la luna, Dio e Dea di questa stagione, che ci permettono di vedere in ogni orario un paesaggio diverso. Le nuvole, le gocce, il tuono, i fulmini, il vento, la pioggia e la tempesta. Il fiume, la cascata, le rocce, la luna, la montagna e la campagna. Il sole, il sale, il cielo, il mare, la sabbia e la spiaggia. Dal nero al bianco, dal rosso al giallo, dal blu al verde. L’acquerello della vita.

Bruno

Nato in Brasile
Vive a Rio de Janeiro

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