Gratitudine

# le piccole virtù

Non ci sono dubbi sul fatto che l’era del covid sta ancora cambiando completamente il modo in cui viviamo. Mentre le conseguenze della pandemia colpivano la gente in diversi modi, abbiamo tutti, in qualche modo, perso la nostra stabilità mentale. Tutti insieme facciamo esperienza di questa situazione comune, tanto che sono stati pubblicati innumerevoli quantità di articoli, libri, opere per aiutarci ad avere una routine stabile per le nostre vite sofferenti.

Tutti abbiamo capito, forse per la prima volta dopo anni di ritmo sostenuto e senza pause, che dobbiamo iniziare ad avere uno stile di vita che ci riporta al contatto con la realtà quotidiana. Avevamo imparato da piccoli che alcune virtù sono necessarie per la nostra salute mentale, ma non ho mai capito totalmente perché. Trovavo concetti come pazienza, autodisciplina, tranquillità, moderazione, temperanza, gratitudine, ecc, pesanti, difficile da capire, però sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Parlerò in particolare della gratitudine, che inizialmente pensavo fosse un concetto astratto, che invece può essere inteso, considerato, come un’abitudine della vita quotidiana.

Un’attività così banale come scrivere ogni tanto un elenco di cose che siamo felici di avere, può avere risultati positivi sul nostro stato d’animo, sul nostro umore. Le cose per cui ringraziare, di cui essere grati, possono variare da, ad esempio, la connessione internet veloce, al solo pensare che i nostri genitori stanno bene. Sono cose di cui di solito non ci rendiamo conto; la scrittura ci dà il modo di esserne consapevoli. Ci fa ricordare che gli ostacoli potrebbero essere molto peggiori di quanto sono adesso. Leggere l’elenco che avevamo scritto in passato, ci fa stare, ci fa sentire più tranquilli sapendo che avevamo attraversato tempi peggiori, e che niente è permanente, e che anche questo periodo, come tutti gli altri, passerà.

Sara

Nata in Egitto
Vive a Roma