Fiamma

Quando ho letto “Scottature” di Dolores Prato, mi sono ritrovata in quelle pagine come se parlassero anche di me. I suoi ricordi e le sue ferite mi hanno riportato nella mia infanzia e gioventù, a quella mancanza che mi ha accompagnato per tutta la mia vita.

La mia più grande “scottatura” è legata a mio padre. Era dovuto partire soldato fin dal primo giorno della guerra, e nel 1943 risultava già disperso a Stalingrado. Io non ho mai avuto ricordi reali di lui. Mia madre ed io l’abbiamo sempre aspettato, sperando che un giorno tornasse. Ogni notizia, ogni voce che correva era come una fiamma che ci bruciava e che lasciava una ferita. Solo all’inizio degli anni Duemila abbiamo saputo la verità: era morto in un campo di prigionia in Kazakistan molti decenni prima.

Durante la mia infanzia e la mia gioventù, mia madre non cessava mai di parlare di lui. Lo descriveva sempre come il suo grande amore, l’uomo che aveva perduto troppo presto. Per lei, lui era stato tutto: il marito, la passione, la promessa di una vita insieme che si era rotta dopo pochi mesi di matrimonio. Mia madre non pensava a me, ed io non riuscivo a dirglielo che a me mancava il padre. Desideravo ardentemente una persona che mi amava e che io potevo amare. Così, dentro di me cresceva una nostalgia dolorosa, che mi rendeva terribilmente triste. Più tardi, però, ho imparato a comprenderla: il suo dolore era così grande che non poteva vedere il mio. Eppure voleva anche mantenere vivo un legame che ci univa entrambe.

La mia reazione a questa scoperta è stata duplice. Da un lato, tristezza, perché questo vuoto rimarrà sempre, dall’altro gratitudine, perché ho imparato a vedere quel dolore, quella “scottatura” come testimonianza d’amore. Oggi so che la mancanza di mio padre, per quanto dolorosa, mi ha reso più sensibile ai dolori degli altri, alle loro necessità e alle possibilità di aiutarli. Sono sensibile anche ai piccoli gesti con cui gli altri mi rendono felice. Non aver mai conosciuto davvero mio padre, non è solo dolore: è anche memoria, sensibilità, capacità di ascoltare e di vedere. E in questo lui è diventato una presenza nel mio cuore.

Karin

Nata in Germania
Vive a Pentling