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Continuità

#tecnologia

La tecnologia non ha cambiato molto la mia vita durante questo anno di pandemia. Prima della pandemia sapevo insegnare a distanza. L’ho già fatto diverse volte. In effetti, come studentessa ho preso lezioni a distanza. Prima della pandemia nel mio dipartimento ci siamo riuniti solo per incontri pedagogici. Ci siamo incontraci raramente. Di solito arrivavo all’università la mattina, insegnavo la mia lezione. Andavo in ufficio per le conferenze con gli studenti, se necessario. Guardavo la mia posta e tornavo a casa. La sera preparavo le mie lezioni o correggevo i testi. Perfino inviavo le mie diapositive e i miei documenti dalla mia email. La sera parlavo con i colleghi per telefono o Microsoft Teams. L’unica cosa che è cambiata è che non vado all’università.

La mia famiglia, come prima della pandemia, vive lontana da noi: mio figlio, mia nuora e i miei nipoti sono a quasi 5000 km di distanza. Siamo abituati a chiamarli con FaceTime. Anche mia figlia vive a cinque ore da noi. Lavora molto e non dovrebbe esporsi al virus con una visita dei suoi genitori. È quasi uguale a prima della pandemia. La differenza, e non mi piace, è che non possiamo visitarli. Dopo più di un anno è molto difficile.
Ho ancora i miei hobby. Canto con un coro chiamato Self Isolation Choir. Tutte le prove sono online. Per registrare la nostra parte, ascoltiamo la musica in un orecchio, ma registriamo solo la nostra voce. Quindi inviamo la registrazione agli ingegneri del suono che mixano tutte le nostre voci.
Sono membro di un gruppo di donne che leggono un libro al mese. C’è una riunione on line per discutere del libro. Prima della pandemia ci siamo riunite faccia a faccia e dopo la discussione avevamo una cena insieme con vino ovviamente. Adesso non facciamo che alzare bicchieri.

Suono la musica con un gruppo on line. Facciamo registrazioni di una sola voce di una canzone. Dopo condividiamo l’audio. Il gruppo ascolta e suona un’ altra voce e in questo modo possiamo suonare duetti. Per aver più voci non facciamo che registrare con Garage Band. La nostra direttrice dà i dettagli sul compositore e come interpretare la musica per come è scritta. Non è lo stesso di prima della pandemia, però . . .

Ringraziamo la tecnologia per quei contatti sociali. Per sfortuna, non abbiamo alcun contatto fisico con gli amici. Adesso siamo costretti a rimanere a casa perché la terza onda ha causato molti più casi di Covid. La tecnologia non può mitigare la solitudine.

Frances

Nata negli Stati Uniti
Vive a Ottawa

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