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Legami

#tecnologia

È terribile pensare questo, però la pandemia, se la consideriamo come una cosa inevitabile, è arrivata nel migliore momento possibile. Adesso la tecnologia ha permesso di salvare migliaia di vite sia con lo sviluppo in tempo record di un vaccino, sia con le tecnologie moderne d’assistenza medica. La tecnologia è anche la responsabile per la continuità delle relazioni sociali e lavorative.

E la mia vita in tutto questo? Da più di un anno il mio spazio principale si è ridotto a uno soltanto, la mia casa. Esco soltanto per andare dal dottore, quando non è possibile fare teleconsulto, all’ospedale per fare degli esami che non posso fare a casa, o al supermercato, quando ho bisogno. E lo spazio è diventato un interspazio, una mescolanza delle diverse attività. La mia casa può essere anche lavoro, agenzia di viaggio, scuola di lingue, sala da concerto. Nel mio giardino ho meeting di lavoro, faccio esercizi fisici con una personal trainer e ho lezioni di lingua. Nella mia stanza ho visto i concerti dei cantanti che mi piacciono, ho viaggiato sul computer in diversi luoghi come la Svizzera, la Francia o il Libano e ho visto diversi film come se fossi al cinema. Però il più importante, per me, è stato tenere le amicizie sia per videochiamata che per messaggio.

E le sorprese e scoperte che la pandemia mi ha portato? Stavo ascoltando un podcast di lingua italiana che mi piace molto e per caso ho conosciuto questo blog. Poter pensare, riflettere e scrivere sul quotidiano imparando l’italiano è come una terapia per me. E ho appena avuto una grande emozione grazie alla tecnologia. La parte italiana della mia famiglia, a Civitanova, nelle Marche, in Italia e la brasiliana, a Rio de Janeiro, in Brasile, hanno perso i contatti da più di 30 anni. E per fortuna un cugino italiano che ho mi ha trovato su Facebook e abbiamo potuto chiacchierare, scambiare foto, abbiamo fatto gli auguri di Pasqua con video che io e lui abbiamo fatto e adesso ho diversi antenati italiani. Penso che mio nonno Giuseppe sarebbe molto felice. Adesso le famiglie in Brasile e in Italia sono collegate, dopo tanti anni e le amicizie e i legami familiari potranno svilupparsi.

Le buone novità rimarranno. Giorno dopo giorno più persone fanno il vaccino. Tutti i vetri dell’isolamento si romperanno, tutte le maschere cadranno e facendo onore a tutte le persone che sfortunatamente non potranno sfruttare questa nuova opportunità andremo avanti e costruiremo qualcosa di nuovo e diverso!

Bruno

Nato in Brasile
Vive a Rio de Janeiro

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