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Tempus fugit

Ci sono giorni nella mia vita in cui il tempo è un grande nemico. Tutto va male e mi metto nei guai a ogni passo che faccio. Un giorno simile ce l’ho avuto la settimana scorsa. Sono caduta dal letto e ho visto che la sveglia non aveva suonato. Forse avevo dimenticato di impostarla di nuovo. Sono andata in bagno e mi sono lavata i denti con quello che pensavo fosse il dentifricio. In realtà era la shampoo colorante. I miei denti sono diventati marroni. Non c’era tempo di preoccuparsene, perché dovevo fare colazione. Ho preso dei cereali e ho mangiato il più velocemente possibile, ma i cereali avevano un sapore terribile. Ho guardato il pacco e ho visto che avevo mangiato le crocchette del gatto. Mi sono sentita male.

Sono andata in camera da letto per vestirmi. Ho messo i miei libri di italiano nella borsa e sono corsa alla stazione dell’autobus. Dieci minuti dopo non c’era ancora nessun autobus. Beh, non c’era tempo da perdere. Ho iniziato a correre il più velocemente possibile. Poi ho guardato dietro di me e ho visto un cane che mi inseguiva. Accidenti! Quel giorno sarebbe potuto andare peggio? Nel frattempo la mia borsa stava diventando sempre più leggera. Tutti i miei libri erano caduti. Avrei dovuto controllarla prima di iniziare a correre.

Alla fine sono arrivata a casa della mia insegnante e ho suonato il campanello. Non c’era nessuno lì. Che strano. Cos’è successo? Ho aspettato alcuni minuti e poi ho deciso di chiamare la mia insegnante sul suo cellulare. “Ma cara Dora, è Sabato” lei mi ha risposto. Mi sono sentita così imbarazzata. Mi sono seduta sul tappeto davanti alla porta di casa sua e mi sono messa a ridere forte. Cos’altro avrei potuto fare? Meglio ridere che piangere.

Dora

Nato in Grecia

Vive qui: 37°58′N | 23°43′E

 

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