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2021

26 settembre

In onore della Giornata europea delle lingue (26 settembre) proveremo a scrivere in italiano un romanzo collettivo partendo dall’incipit del romanzo di Italo Calvino, “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. Il continuo della storia può essere scritto e letto nello spazio riservato ai commenti. La storia comincerà alle ore 8 di mattina e si concluderà alle ore 8 di sera del 26 settembre. Buon viaggio!

In honor of the European Day of Languages (September 26) we will try to write a collective novel in Italian, starting from the incipit of Italo Calvino’s novel “If on a Winter’s Night a Traveler”. The continuum of the story can be written and read in the space reserved for comments. The story will begin at 8 in the morning and will end at 8 in the evening on September 26th. Have a good trip!


Se una mattina d’autunno un viaggiatore

“Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo collettivo “Se una mattina d’autunno un viaggiatore” di Studio Pensierini. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla, di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso, dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo collettivo di Studio Pensierini» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.

Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col tablet capovolto, si capisce.

Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla. Una volta si leggeva in piedi, di fronte a un leggio. Si era abituati a stare fermi in piedi. Ci si riposava così quando si era stanchi d’andare a cavallo. A cavallo nessuno ha mai pensato di leggere eppure ora l’idea di leggere stando in arcioni, il libro posato sulla criniera del cavallo, magari appeso alle orecchie del cavallo con un finimento speciale, ti sembra attraente. Coi piedi nelle staffe si dovrebbe stare molto comodi per leggere; tenere i piedi sollevati è la prima condizione per godere della lettura.

Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul piano del tavolo, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e il tablet nell’altra.”

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