Il dolce profumo di rosa selvatica riempie l’aria del mattino e la respiro con piacere. È piovuto nella notte rendendo freschi i fiori appassiti. Con la mia tazza di caffè sto seduta sul balcone e ascolto il concerto mattutino degli uccelli nel giardino. Suonano le campane della chiesa attraverso la valle.
È una bella mattina d’estate: spazza via ogni preoccupazione. Sono grata, il mio cuore sta bene, ritrovo forza e nuovo coraggio. Con entusiasmo mi siedo al computer e faccio alcuni esercizi di olandese su un’app. In questo momento mi viene in mente il viaggio nei bei Paesi Bassi quando, fra altro, ho fatto visita a un’amica all’Aja che avevo conosciuto molti anni prima in Spagna.
Nel frattempo, penso al pranzo. Dal silenzio di casa, mi dirigo verso il trambusto delle strade. Questo significa prestare molto attenzione al traffico, nonostante le hit estive sull’autoradio. Ecco Domenico Modugno che canta “Volare”. Mi fa sognare delle nostre prime giornate affascinanti sull’Adriatico con mio marito e le piccole figlie: corpi abbronzati sulle spiagge, passeggiate mano nella mano lungo la riva, bambini armati di secchielli e palette che costruiscono castelli di sabbia, altri che sguazzano in mare gridando di gioia, accanto a noi dei “veri italiani” con il loro piccolo figlio. Ho cercato di stabilire un contatto senza sapere l’italiano, ma con il francese è andato bene.
Per molte estati ci siamo rivisti e come ospiti a cena nel loro appartamento abbiamo conosciuto specialità della buona cucina italiana. Ci ha legato un’amicizia che tocca l’anima. Nel pomeriggio, diventato molto caldo, mi sistemo sulla poltrona nel soggiorno e, tra la veglia e il sogno, mi tornano in mente i ricordi della mia infanzia: un gruppo di bambini, scalzi e con abiti logori, si riunisce nella piazza del piccolo paese. Formano un cerchio e, cantando la canzone che tutti conoscono – rifugiati e locali -, ballano felici e ridenti sulle note del “Das Wandern ist des Müllers Lust” (Camminare è la gioia del mugnaio)
Oh, è già l’ora di prepararmi per un concerto! Al castello di Thurn e Taxis si svolge in occasione del festival estivo annuale un concerto all’aperto. Canta la famosa Anna Netrebko con suo marito brani delle opere di Verdi. Non vedo l’ora di godermi, prima del concerto, l’atmosfera vivace e gioiosa sotto gli ombrelloni, con un bicchiere di Aperol Spritz in mano.
Ma di fronte al cancello d’ingresso si è riunito un gruppo di manifestanti, reggendo cartelli e gridando con voce rabbiosa contro i visitatori, che, secondo loro, sostengono la guerra di Putin contro l’Ucraina perché Anna Netrebko dovrebbe essere ostracizzata in quanto amica di Putin. La realtà mi ha raggiunto. Non sono sicura di dover essere felice quando tante persone nel mondo soffrono a causa delle guerre e di altri gravi problemi. Man mano che il concerto procede, posso finalmente godermi la musica e le belle voci. Alla fine del concerto, il mio cuore si riempie di gioia durante il brano della Traviata “Libiamo ne’ lieti calici”. Sì, la vita, nonostante tutto, può anche essere bella.
Karin
Nata in Germania
Vive a Pentling