A occhi aperti

Quando penso nel mio paese mi si stringe il cuore. In questo cuore stretto ci sono dei sentimenti misti.

Se chiudo i miei occhi mi viene in mente un Brasile pieno di pioggia bellissima, di sole, di montagna, di bella musica, di buon cibo, di un popolo così simpatico e allegro, una gente che lavora come mai ho sentito parlare, una gente piena di vita e speranza. Penso “che potrei desiderare di più?”. Sono sicura, lo amo, non sarei capace di lasciarlo neanche per il paradiso.

Quando apro gli occhi, vedo un Brasile triste, disuguale, povero, violento, con le città sporche e mal conservate, con la gente che vive nelle strade e usa droghe a cielo aperto, con un governo che riduce ogni giorno lo stimolo educativo e culturale, con un governo che gioca con la democrazia, con un’élite che considera più importante avere che essere. Mi viene la disperazione. Una voglia di piangere. Penso, “che bruto che sei”. Sono sicura, lo odio. Vado via.

Questo non può essere vero, impossibile odiarlo, è il mio Paese. Sono nata qui, i miei figli sono nati qui, la mia famiglia e i miei amici vivono qui, quando penso all’amore, i ricordi sono tutti da qui. Sono molto scontenta per la situazione del Brasile adesso, questo è vero. Però mi sembra che anche Elon Musk non è molto soddisfatto del suo paese adottivo – quello di origine lo ha già lasciato da tempo – lui dice che dobbiamo investire in un altro pianeta perché qui, sulla Terra, non ci saranno le risorse per tutta la popolazione mondiale. Vedi…non sono solo io a essere scontenta.

Fernanda

Nata in Brasile
Vive a San Paolo