Regina e libertà

Dai quattro ai 16 anni, ho vissuto in New Jersey in America. I miei genitori sono venuti là dall’Inghilterra alla ricerca di migliori opportunità per il lavoro e per la nostra famiglia. È stato un decennio dopo la guerra. Mi sentivo sempre inglese, mai Americana. Essere inglese è stato – è – sempre molto importante per me.
Mi piace come tolleranti sono gli inglesi. In quale altro Paese si potrebbe andare al supermercato vestito in pigiama, senza che nessuno lo trovi strano?
In generale, sono orgogliosa del mio Paese e fin ad ora il suo posto nel mondo – non il suo passato imperiale e non posso perdonare il comportamento del governo negli ultimi mesi. Da fuori, è difficile separare il comportamento di un governo dalla volontà del popolo? Spero di no, ma è forse una domanda interessante in relazione alla Russia al momento.
Il mio Paese è molto cambiato negli ultimi anni. Da noi è stato il periodo prima e dopo il referendum su Brexit nel 2016. Sembra che prima, avevamo una direzione certa, sicura, eravamo bravi e mostravamo comando in Europa e nel mondo. Adesso, mi pare che il Paese è diviso, anche come risultato delle azioni del nostro Primo Ministro.
I valori che ci uniscono sono il credere nella libertà e la fiducia nella regina. Mi pare che c’è la monarchia in Inghilterra che dà una stabilita, una continuità – nonostante il cambio di governo. Sarà interessante vedere come cambia la nostra percezione quando Charles diventerà il re. È ironico che adesso, mentre noi inglesi celebriamo i 70 anni del regno di Elizabeth II, l’Italia festeggia i 76 anni della Repubblica e l’abolizione della monarchia.
A parte la Brexit, in Inghilterra siamo divisi nord vs sud; chi ha vs chi non ha – un simbolo di classe; dove si è andati a scuola; con quale dialetto si parla (da dove si viene); in politica: la destra vs la sinistra.
Ma ci sono molte cose fantastiche dell’Inghilterra,che mi vengono in mente pensando al mio Paese… le colline verdi (a causa della pioggia, certo!), le bianche scogliere di Dover: tornando in aereo in Inghilterra c’è sempre un piacere di rendersi conto che ci sono alcune cose che non cambiano, come quelle…anche devo pensare alle poesie di William Wordsworth sui narcisi, e di Rupert Brooke, e anche agli edifici superbi di Londra, i villaggi dal tetto di paglia, e alle parole e alla musica di ‘Jerusalem’: ‘And did those feet in ancient time…Walk upon England’s mountains green…’penso ai Proms alla Royal Albert Hall a Londra, dove questo inno è cantato ogni anno con molto fanfara.

Ruth

Nata in Inghilterra
Vive in Inghilterra