Acqua

Un vento leggero dalle colline qui vicino entrava nella finestra aperta mentre il profumo d’erba tagliata di fresco dominava l’aria. Era una bella mattina non troppo calda. Avevo mangiato l’anguria rosa e acquosa e una brioche ai mirtilli di stagione accompagnati da un espresso per ispirazione e una testa chiara. Mi sono tolta i miei sandali per avere un contatto con la terra. Ero pronta a scrivere.

A quest’ora ho pensato che sarebbe stato semplice descrivere la mia vita interiore durante l’estate perché ogni anno avevo accolto con favore l’arrivo dell’estate. Ho deciso di usare l’immagine dell’immersione nell’acqua in qualsiasi posto, nel mare, nei fiumi, nelle piscine. Preferisco il mare ma almeno due o tre volte per settimana da anni vado in piscina per allenarmi con gli altri adulti che si dedicano allo sporto del nuoto. In estate l’acqua è calda ma meno calda dell’aria e allora fresca sulla mia pelle. Secondo me l’acqua cambia tutto, qualsiasi acqua. Quando nuoto in estate ho la sensazione di un massaggio e la liberazione dalla terra, dal tempo contemporaneo e dai tutti i miei problemi. Sotto l’acqua non posso sentire niente. Mi sento libera, come quando ero giovane. Dopo quindici minuti la mia respirazione diventa più profonda. Aspetto per un momento prima di iniziare a nuotare più veloce con gli altri. Quando sono stanca mi sento forte con un’energia positiva. Stamattina ho provato a descrivere questi sentimenti in un paragrafo.

Dopo il pranzo, sono tornata a quello che avevo già scritto per fare le revisioni e ho scoperto subito un gran problema. I miei pensieri erano diventati tutti diversi sotto un sole brillante lontano dalla piscina. Infatti, la natura in campagna aveva evocato i sentimenti più complicati. Purtroppo il mio senso di euforia nella piscina sembrava essere volato via. Durante il mio viaggio verso casa avevo visto ancora le colline e l’erba selvatica bruciata dal sole. Ho pensato agli animali come i cervi e i coyote che si erano avvicinati alle case in estate per trovare un po’ d’acqua. Sapevo che c’era una siccità brutale e una temperatura aumentata come in molte altre parti del mondo. Temevo gli incendi boschivi e il fumo grigio e scuro che continuavano ad incombere sulla California. Ero un po’ ansiosa ma anche triste perché ci sono tante persone che avevano deciso di non fare niente contra il riscaldamento globale. A causa dei miei sentimenti misti ho dovuto fare una pausa.

Ora la sera è arrivata e voglio trovare l’equilibrio nella testa, un silenzio come quello che ho trovato nell’acqua. Ora i miei sentimenti d’estate sono sfuggenti. Magari domani facesse bel tempo e io mi potessi godere ancora una stagione bellissima.

Elizabeth

Nata negli Stati Uniti
Vive a Orinda