Irene

Ho avuto una giovinezza molto felice che ho passato con i miei genitori, mio fratello e le mie due sorelle nel Limburgo, una provincia nella parte sud dell’Olanda. Mio padre lavorava come professore di storia e di francese in una scuola media e mia madre era casalinga. Un’infanzia tenera e sicura, senza problemi. Giocavamo sempre fuori con i ragazzi e le ragazze che abitavano accanto a noi: giocavamo a nascondino, a ‘marciapiede’, a badminton, a ping pong. Amavo soprattutto giocare a tennis e giocavo molto bene. Giocavo con Monica, che abitava vicino a noi. Abitava in una grande casa con piscina e dopo aver giocato a tennis, Monica mi invitava sempre ad andare fare il bagno nella loro piscina. Ero felice ed eccitata perché fare il bagno d’estate, per me, era (ed è sempre) come essere in paradiso: il sole splendente, l’acqua fresca, la luce, i colori del sole e dell’acqua, il giardino ombreggiato, gli uccelli che cantano, un’atmosfera meridionale!

E poi, per studiare il francese, ho dovuto trasferirmi a Nimega, lontano dai miei genitori. Ho dovuto cercare una stanza per studiare e dormire. La padrona di casa era molto gentile ma non ero felice durante questo primo anno all’università: mi sentivo sola e perduta: non conoscevo nessuno, lo studio era impegnativo e molto tempo. Avevo troppo poco tempo per rilassarmi e per fare amicizia. Questo primo anno lontano dai miei genitori è stato un anno infelice, un anno in cui ho dovuto cercare la mia identità: chi sono? Quali valori sono importanti per me? Durante i miei studi a Nimega mi sono sviluppata e sono diventata indipendente, ho imparato che sono una persona seria, gentile e laboriosa. Qualcuno che persevera sempre. Ho scoperto la letteratura francese: Flaubert, Stendhal, Maupassant, Zola, Sarte e Camus, Simone de Beauvoir, Duras, Modiano e poeti come Ronsard, DuBellay, Apollinaire e soprattutto Baudelaire. La letteratura mi aiuta nella mia vita, ha un valore inestimabile per me. Ho letto quest’espressione: “Home is where my books are”: questa frase vale anche per me!

I primi amori non sono stati felici: uno mi tradiva perché aveva già una compagna, l’altro, dopo il suo divorzio non poteva impegnarsi, un altro abitava all’estero. È solo quando ho compiuto 34 anni, che ho incontrato Paolo, il mio amore per sempre perché è serio, tranquillo, affidabile e intelligente. Sono fortunata con un compagno talmente disponibile e gentile! Siamo una coppia già da più di 20 anni: più di 20 anni di felicità e stabilità! Grazie a Paolo sono andata in Italia per imparare questa bellissima lingua: Roma, Perugia, Bologna, Venezia: vacanze e studi insieme: fantastico! L’italiano è come un nuovo amore per me: bello, intelligente, allegro, stimolante, profondo. Ha autori e poeti interessanti come Moravia, Morante, Ferrante, Ammaniti, Calvino, Balzano, Avallone, Ginzburg, Maraini e Murgia: li ho letti tutti con piacere! E non dimentichiamo la cara Alda Merini: che poetessa!

La morte è venuta: mi ha preso la mia cara sorella, morta troppo presto di un cancro al seno. Un dramma per tutti: per mia sorella che non voleva morire, per il suo compagno e i suoi figli ancora piccoli, per i nostri genitori e noi, fratello e sorelle. 10 anni dopo, la morte è venuta di nuovo a cercare mio padre e poi mia madre. Erano vecchi ed è normale che, un giorno, muoiono. Però, tutti i parenti morti mi mancano ed è difficile che non sono più presenti in questo mondo. Sono solo presenti i bei ricordi, le belle foto, le lettere e i bei discorsi di mio padre in occasione di un compleanno, un matrimonio, un funerale. Grazie papà, mamma e Mariëlle! Sono orgogliosa di essere vostra figlia e sorella. Sono felice che abbiate vissuto e che abbiamo trascorso una gran parte della nostra vita insieme. Ve ne sono molto grata! Ci incontriamo in paradiso senza dubbio. Addio!

Irene

Nata in Olanda
Vive a Zutphen