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Avanzare

#tecnologia

Attualmente viviamo in un tempo strano. C’è paura perché ora ci sono mutazioni del virus COVID 19 provenienti dal Regno Unito, dal Brasile, dal Sudafrica o dal Giappone e ci sono quelli che credono nelle teorie della cospirazione o nelle credenze religiose fondamentaliste, pensando che solo Dio può proteggerli e non la mascherina. Nello stato federale della Baviera, la cui capitale è Monaco (“München“), all’interno di un negozio o sui trasporti pubblici tutti dobbiamo indossare una maschera, tipo FFP2.

Molte persone pensano, che se tutti vengono vaccinati, la vita tornerà come prima. Ma questo non è vero, perché il virus può anche essere importato di nuovo, nella sua forma originale o anche in una forma mutata, sopratutto quando circola per molto tempo in altre parti del mondo senza che in quei luoghi siano disponibili quantità sufficienti di vaccino.

Attualmente, da tanti mesi, mia figlia minore ha un insegnamento in alternanza, cioè: insegnamento tradizionale in aula o in videoconferenza. Per l‘insegnamento a distanza riceve i suoi compiti via e-mail e ascolta la sua insegnante in videoconferenza (Cisco WebEx) – ma solamente per 30 minuti ogni giorno! La scuola ha sperimentato con Jitsy e Zoom – ma senza la necessaria preparazione. Per esempio: una volta l’insegnante ha voluto mostrare un testo scritto alla lavagna, ma gli alunni seduti davanti ai loro monitor hanno visto il testo solamente in “forma specchiata” – quindi illeggibile per loro!

Con la pandemia anche io ho dovuto imparare come gestire una videoconferenza con i miei alunni. Lavoro volontariamente con una organizzazione “no profit“ per aiutare i rifugiati nella sua scuola professionale. Così devo sapere come funziona lo “share monitor” per mostrare il materiale didattico del mio corso agli studenti. Tutto il materiale del corso deve essere presentato digitalmente ora, quindi ci vuole tempo per presentare un corso. Ma la metà dei miei corsi non sono “corsi standard” perché devo rispondere alle domande degli studenti che provengono da classi diverse con compiti diversi, dalle seguenti materie: inglese, francese, tedesco, matematica, storia, educazione civica, economia, psicologia sociale. I miei clienti imparano “online” con i curricula delle scuole professionali. Per lo più sono studenti rifugiati dall’Iraq, dall’Afghanistan o dalla Siria, che frequentano i corsi online per poter lavorare un giorno come insegnante d’asilo, infermiere, impiegato d’albergo, panettiere, meccanico etc.

Peraltro: molti studenti non sanno come gestire i dati digitali e come creare e organizzare archivi su “Windows Explorer”. Con lo strumento della videoconferenza posso spiegare e dimostrare molto meglio di quanto potessi fare prima con il telefono! Quando gli alunni non capiscono bene posso intervenire in “accesso remoto“ e gestire “da lontano“ con il mio “mouse“ il loro “file manager“. Due anni fa ho dovuto passare un‘ora completa al telefono per spiegare a una persona – inesperta di computer – come mettere un “file” nella giusta cartella digitale del computer!

A proposito: conoscete già i nuovi programmi per trasformare un testo scritto in un file pronunciato da un computer vocale ? Questo esiste per alcune lingue e potete scegliere una voce maschile o femminile, anche l‘accento della voce (britannico o americano), addirittura potete gestire la velocità della voce (lento / normale / rapido). Questo strumento digitale serve anche per gli alunni che devono imparare a memoria un testo specifico!

Scoprendo gli strumenti della tecnologia del computer anche io posso imparare e “avanzare“. Così il confronto con il “Coronavirus“ mi ha aiutato a sviluppare le mie conoscenze sui computer e come usarle nell‘insegnamento.

Harald

Nato in Germania
Vive a Monaco

2 risposte su “Avanzare”

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