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In aggiunta

#tecnologia

Ciascuno sogna la fine della pandemia, ma in molte nazioni infuria la terza ondata o ci si preoccupa per una quarta come in Repubblica Ceca. E il numero di vittime in tutto il mondo ha superato da 2 mesi i 2 milioni. Tanta tristezza, tanto dolore, tante famiglie distrutte e per molte (povere) nazioni si aspetta la fine della pandemia nel 2023, con per noi la paura di nuove varianti del virus e quindi una seguente ondata. Molta gente è stanca della pandemia e se ne frega delle misure continue, soprattutto i giovani.

Ma… l’uomo è un sopravvissuto e cerca nuovi metodi e tecnologie per realizzare i suoi progetti. Invece di riunirsi in una stanza con molte persone, cosa che non si può fare attualmente, il computer dell’ospite deve legare i partecipanti che restano nel loro soggiorno.

Non si va al ristorante, ma quando la famiglia vuole mangiare qualcosa di festoso o quando la mamma non ha voglia di cucinare, si puo fare “take away”; buona soluzione sia per il ristorante che per la famiglia.


Siccome non si vede sempre la TV, si possono apprendere nuove cose via webinar. Il nostro Ugo ce lo mostra 4 volte all’anno, e a casa nostra in Belgio, io e mia moglie abbiamo seguito un corso di fotografia e uno di GPS.

I musei sono di nuovo aperti, seppur con misure restrittive, ma ho partecipato a molti tour virtuali in luoghi lontani come Madrid, New York, Tokyo, dove normalmente non vado. Questi musei e tour virtuali esistevano già prima del 2020, come ho letto in alcuni testi dei miei compagni nella scuola di guida turistica. Allora erano stati usati per preparare veri tour o per un debriefing o una valutazione. Tuttavia nessuno poteva prevedere questa pandemia. Comunque questi musei virtuali che sono adesso una sorta di manna dal cielo, potranno sempre essere una aggiunta ai musei reali.


Nell’inizio della pandemia si organizzavano anche duelli virtuali di ciclismo; interessanti, nella mancanza di corse reali. Non mi aspetto una ripetizione di questo fenomeno, una volta finita la pandemia.

Invece le altre quattro cose citate sopra possono rimanere interessanti. Siccome l’ambiente sarà una preoccupazione crescente, in futuro, sarebbe meglio partecipare ad alcuni eventi a casa senza dover prendere la macchina o l’aereo. Si possono anche preparare riunioni fisiche con i webinar o con una videoconferenza online e nelle scuole l’insegnante potrebbe aiutare gli allievi malati, o con altri problemi, attraverso corsi online.

A causa della pandemia (non vorrei per niente dire “grazie alla pandemia”, a causa di milioni di morti e quindi dell’immenso dolore umano) potremo godere fra qualche anno di queste nuove tecnologie, sperando che allora sarà finito questa orribile calamità e gli “anni horribiles” 2020 e 2021.

Mathieu

Nato in Belgio
Vive a Tongeren

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