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Brasile

Il mio Paese del cuore, della fantasia e della realtà. Il Brasile è una repubblica federale dell’America meridionale. Un Paese enorme, con una superficie di oltre 8,5 milioni di chilometri quadrati, bagnato dall’oceano Atlantico. Dal punto di vista geografico il Paese è diviso in cinque regioni: il Nord, il Nord-Est, il Sud-Est, il Sud, il Centro-Ovest. Con più di 200 milioni di abitanti, il Brasile è il Paese più popoloso dell’America Latina; la società è multietnica, con discendenze africane, asiatiche, indigene e, soprattutto, europee. Qui c’è una grande comunità italiana, forse la maggiore del mondo; molti brasiliani hanno il cognome di origine italiana.

L’economia brasiliana conta su grandi industrie e multinazionali in diverse aree, come per esempio JBS (la più grande azienda del mondo nella lavorazione della carne). L’anno scorso il Brasile è stato il più grande produttore mondiale di canna da zucchero, soia, caffè, arancia e proteine animali, il più grande esportatore di carne di pollo, e il secondo più grande produttore di carne di manzo. Nel settore secondario, il Paese è il leader industriale in America Latina.

La foresta brasiliana più importante è la Foresta Amazzonica, una delle più importanti al mondo ed è considerata il polmone verde della Terra. Il 12% delle risorse idriche mondiali è in Brasile. Le spiagge sono belle, il clima del Paese molto favorevole all’agricoltura, al turismo e anche alla vita quotidiana perché è clemente.

Che bel Paese, no?! Sì, è bellissimo, ma purtroppo anche pienissimo di problemi. La sua enorme disuguaglianza sociale mi fa pensare che dentro a un Paese ce ne sono tanti altri. I suoi 210 milioni di abitanti sicuramente non vivono nella stessa maniera, godendo dei servizi sociali allo stesso modo. Ci sono quelli che godono di un’educazione, una cultura e un’abitazione dello stesso livello di un cittadino del primo mondo; possono pagare per un sistema sanitario privato di buona qualità e viaggiano con frequenza. Dall’altra parte, ci sono quelli che non hanno neanche un computer a casa e molte volte nemmeno una casa. Questi sono i due poli, ma c’è anche la classe media brasiliana che vive tra queste due estremità e che è enorme e non gode di tanto privilegio. È una popolazione che molte volte ha la difficoltà di trovare lavoro, di pagare per un’educazione e un sistema sanitario di qualità, vivendo la maggior parte del tempo mediamente. Questo è un Brasile che trovo imbarazzante, triste e complesso. Dietro questo scenario ci sono la violenza, la corruzione e la disattenzione dei politici verso un’educazione così precaria.

Comunque “più grande” è un’espressione che troviamo con frequenza quando ci riferiamo al Brasile; purtroppo questa espressione non può essere usata in settori di fondamentale importanza per un Paese, come per esempio l’educazione. Considerando i nostri politici, può suonare tanto infantile il mio sogno, ma la verità è che sarei molto orgogliosa di sapere che il mio Paese un giorno avrà conquistato la più grande educazione del mondo.

Fernanda

Nata in Brasile
Vive a San Paolo

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