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Brasile

A volte vorrei che fosse possibile tornare indietro nel tempo. Sebbene viva a Lisbona da molti anni, il mio cuore è restato nel Paese in cui sono nata, in Brasile. Ricordo sempre la mia infanzia, i miei 15 anni, quando giocavo a pallavolo con i miei amici in spiaggia, e anche il mio primo amore.

Amo davvero il mio Paese ma purtroppo il Brasile in questo momento sta attraversando un periodo particolarmente difficile, sia dal’ punto di vista della salute, sia dell’economia. Sulla politica brasiliana non voglio soffermarmi, perché è un argomento che mi rattrista. Se non ci fosse così tanta corruzione, il Brasile potrebbe essere uno dei paesi più ricchi del Mondo. Ricordo anche il polmone più grande del Mondo, l’Amazzonia. Ci sono 27 stati in Brasile, con una popolazione di 211 milioni di abitanti, fino al 2020. La classe povera è la più diffusa, e gran parte della popolazione povera vive nelle famose favelas. Ma ci sono anche i grandi imprenditori del legno, uomini d’affari e proprietari di miniere. Con l’inizio della Seconda guerra Mondiale, sono arrivati molti immigrati da diverse Paesi dell’Europa e anche dell’Asia. La maggior parte di loro erano portoghesi, italiani, ebrei, tedeschi, polacchi, libanesi, spagnoli, cinesi, giapponesi e altri, che sono restati in Brasile fino ad oggi.

E ora un po’ di storia: i primi abitanti sono apparsi alla fine del XV secolo; erano tribù seminomadi che vivevano di caccia, pesca e agricoltura. Nel 22 aprile del 1500, Pedro Álvares Cabral arrivò in Brasile (a Bahia), rendendo la regione parte del regno del Portogallo. L’economia della colonia iniziò con lo sfruttamento di Pau Brasil (brasilwood), successivamente con la coltivazione della canna da zucchero, fatta con il lavoro degli schiavi, indigeni e africani. Sono state trovate anche miniere d’oro che hanno segnato l’inizio del “Ciclo dell’oro”. In seguito, Rio de Janeiro divenne la capitale del Brasile. Nel 1808 la corte portoghese viene trasferita in Brasile. Il 7 settembre 1822 Don Pedro prima proclamò l’indipendenza del Brasile, e in seguito abdicò in favore di suo figlio, l’imperatore Don Pedro II. Nel 1888, sua figlia, la principessa Isabel, abolì la schiavitù, conosciuta come “Legge Aurea”. Il 15 Novembre 1889 fu proclamata la Repubblica e la corte portoghese tornò in Portogallo.

Lucia

Nata in Brasile
Vive a Lisbona

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