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La via di Fernanda

Stiamo vivendo un momento unico, pieno di difficoltà finanziarie e di limiti sociali. Se prima andavamo sempre dagli amici per cenare insieme, adesso lo facciamo molto meno; se prima andavamo spesso al cinema, adesso non lo facciamo più. Se prima era piacevole camminare per strada per comprare qualcosa, adesso mi sembra triste e strano. Lo stesso succede con altre situazioni legate alla convivenza sociale: andare al club, al ristorante, alla scuola, viaggiare con gli amici, festeggiare i compleanni. Anche per mangiare un gelato vicino casa, ci pensiamo trenta volte prima di uscire. La pandemia ci ha obbligato a ridurre la convivenza con gli amici, con la famiglia e anche con le persone con cui appena facciamo piccole chiacchiere ogni giorno: i vicini, alla cassa, il portiere e tante altre.

Allo stesso tempo stiamo tutti chiusi a casa con figli adolescenti, bambini, adulti, marito, moglie, cane, gatto, pappagallo. E le scarpe che si accumulano alla porta, perché adesso non le usiamo più dentro casa, per la paura di portare il virus. La scuola dei miei figli è a casa, il lavoro di mio marito è a casa, il mio studio è a casa, lo sport è a casa, il cibo lo mangiamo a casa, i giochi sono a casa. La casa è piena di vita, di odore, di rumore. Il cane ringrazia. Anche il gatto che trova sempre qualcuno per accarezzarlo. Il pappagallo non lo so, perché gli piace chiacchierare con una persona appena, non con tutta la famiglia che gli confonde il pensiero.

Come il pappagallo, mi piace una casa più vuota e silenziosa. Ho sempre avuto paura di rimanere molto tempo con i miei figli a casa, pensavo che non avrei mai saputo che fare con loro dopo due ore insieme. Invece questa pandemia mi ha insegnato che questo è possibile, che alcune volte sicuramente litigheremo, ma che è possibile avere una vita dentro casa piena di esperienze, anche se sono esperienze individuali, ché non bisogna stare tutto il tempo insieme nella stessa stanza. Possiamo ognuno fare quello che vuole e a un certo punto, durante la cena o il pranzo, ci incontreremo per scambiare le nostre nuove esperienze. Anche se adesso non siamo così appassionanti, ma sapere che stiamo insieme già è un conforto.

Così il ritmo della casa è cambiato moltissimo in questo periodo bizzarro che viviamo. Cerco di occupare il mio tempo con attività positive che nel futuro mi porteranno qualche conoscenza, come per esempio, studiare italiano. Non è stato così facile concentrarmi, il pensiero molte volte va via, non lo trovo. Forse lui fa una passeggiata per scoprire che succede nelle altre case, per sapere se qualche famiglia ha trovato una soluzione felice per questo periodo. Non credo.

Fernanda

Nata in Brasile
Vive a San Paolo

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