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La via di Frances

In questi giorni stiamo vivendo nella paura. Noi viviamo all’ombra di un malevolo gigante. Immagino che non esista qualcuno a proprio agio con la situazione politica più a sud di noi.

Le nostre vite dipendono dall’amicizia con gli Stati Uniti. I nostri politici provano a stare in equilibrio su una corda da acrobata fra la diplomazia e la ribellione. Però noi, la gente, viviamo con la paura che al sud c’è una polveriera. Il razzismo, che cresce come un cancro dappertutto nel mondo, è diventato più forte in alcune persone negli Stati Uniti. Loro con i loro fucili ad alta potenza. MAGA (Make America Great Again) contro tutto il resto. E nel mezzo di tutto c’è il POTUS che fomenta la folla.

Il tre novembre abbiamo aspettato una risposta dei giusti. E sì, la gente ha votato un presidente più giusto, più ragionevole. Però abbiamo proprio paura di una guerra perché il POTUS (President of the United States) non accetta che lui ha perso le elezioni. Aspettiamo, come al solito, una transizione ordinata del potere. Invece un presidente pazzo prova a tenere stretta la sua posizione. Lui ha perso la testa. Che farà?

È per questa ragione che abbiamo paura. Avremo una guerra proprio a sud di noi? Il razzismo, che è diventato tanto violento negli (stati) Stati Uniti, arriverà in Canada? Questa mancanza di certezza ci riempie di terrore.

Nel mezzo del cammin di nostra vita ci ritroviamo per una selva oscura, che la diritta via era smarrita. Spero che troveremo la dritta via.

Frances

Nata in Canada
Vive a Ottawa

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