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La via di Irene

La pandemia del Covid rappresenta una delle più grandi crisi del ventesimo e del ventunesimo secolo. Ci sono molte conseguenze gravi e negative, come per esempio tutti i malati del Covid, la crisi negli ospedali a causa del grande afflusso di malati, il numero di senza lavoro che sta sempre crescendo e le aziende che falliscono. Leggendo queste notizie mi sento veramente triste e pessimista.

Per me, personalmente, le conseguenze non sono molto drastiche. Certo, i colleghi mi mancano perché lavoro da casa ogni giorno, non posso viaggiare in Italia per seguire un corso di italiano ed è diventato più difficile vedere i miei amici. Però mi rendo conto che tante persone sono colpite molto più duramente da questa pandemia.

La pandemia è sicuramente una “foresta oscura dove abbiamo perso l’orientamento”. Ma la pandemia mi ha fatto scoprire altre cose, come la mia bella città medievale. Ogni giorno, prima di iniziare a lavorare, faccio una lunga passeggiata per la città durante la quale scatto delle foto che pubblico su Facebook con una piccola spiegazione. Sono dei piccoli articoli su uno dei tantissimi temi della città di cui puoi parlare: le mura, le fortificazioni, i cortili pittoreschi, l’antroposofia, le case ‘art déco’, le pietre d’inciampo davanti alle case dove hanno abitato gli ebrei, le poesie scritte su qualche nudo muro in città, il romantico fiume Ijssel e la sua misteriosa luce, le strade strette nel centro storico, le chiese, le torri, il tribunale.

Ogni giorno scopro altre cose e altri temi. La pandemia mi ha dato un nuovo orientamento. Mi ha restituito la mia città dove abito da 20 anni. Quando si abita in una città per così tanto tempo, si corre il rischio di non vedere più la sua bellezza, la sua particolarità. Adesso, grazie alle mie passeggiate per la città, mi rendo conto di nuovo della bellezza straordinaria di Zutphen, e questo mi riempie di gratitudine e di soddisfazione. Mi sento grata di vivere a Zutphen. È veramente un privilegio viverci e sono una persona fortunata!

Vorrei diventare una guida turistica per poter trasferire le mie conoscenze della città ad altre persone. Inoltre vorrei invitare i miei colleghi a Zutphen per guidarli a Zutphen e per mostrare loro tutta la sua bellezza. Per realizzare questo desiderio, mi sono iscritta a un corso di “storia di Zutphen”, un corso molto interessante dato da un archeologo e storico dell’edilizia di Zutphen. Così, la pandemia mi ha dato una nuova via, un nuovo orientamento: l’orientamento verso la storia della mia città e verso i nostri antenati, il cui orientamento vorrei condividere con entusiasmo con i turisti e i miei colleghi.

In questo senso la pandemia del Covid mi ha dato uno strumento per poter legare la gente e forse confortarla mostrandole la bellezza di una piccola città medievale sconosciuta.

Irene

Nata in Olanda
Vive a Zutphen

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