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Le lingue

Imparare le lingue è un vero piacere per me. Quando ero un bambino di 6 anni mi piaceva moltissimo guardare l’atlante geografico per conoscere tutte le bandiere, le capitali e le lingue dei diversi Paesi. Mi è sempre piaciuto molto ascoltare le differenti lingue e gli accenti. Nel mio cellulare ho da molto tempo canzoni di diverse luoghi e lingue come rumeno, russo, giapponese, cinese, svedese e indiano. Ho visto serie di molti Paesi in diverse lingue, come degli Emirati Arabi in arabo, del Belgio in fiammingo, dell’Islanda in islandese e tante altre.

Però ho iniziato a studiare un nuovo idioma soltanto nella scuola secondaria, a 15 anni: prima lo spagnolo, perché preferisco le lingue latine. Dopo ho fatto l’inglese, per l’importanza nel mercato del lavoro. Quando sono andato all’università ho iniziato il greco moderno, che non mi è sembrato molto difficile, perché ci sono similitudini con l’inglese e lo spagnolo. La parte peggiore sono le lettere e gli accenti troppo diversi. Però, come ho iniziato a lavorare, ho smesso di studiare le lingue per un paio di anni. Dopo, con un lavoro più flessibile, ho iniziato a imparare l’italiano, lingua madre di mio nonno materno e dei miei antenati, che ho sempre avuto voglia d’imparare. Ho finito il corso regolare d’italiano l’anno scorso, e adesso, a 33 anni, studio il francese.

Lo spagnolo è forte, caldo, intenso e musicato. Anche l’italiano è musicato, però la melodia sembra più poetica, raffinata e dolce, con un accento più alto e nasale. L’inglese è differente dalle lingue latine, è più pratico, veloce ed economico nelle parole. Il greco moderno sembra rustico e naturale e ha un accento molto intenso. Infine il francese, che per me è una lingua profumata, elegante e vintage.

Quando si impara una nuova lingua non si imparano soltanto parole e frasi, dietro ogni lingua ci sono anche le culture, le abitudini, i cibi, i luoghi, le persone, i pensieri e la saggezza. Ogni parola che imparo nelle diverse lingue è come un uccello in gabbia che libero e che comincia a volare, un fiore che nasce, è come una piacevole luce che mi illumina l’anima. Per questo mi piace tantissimo imparare le lingue, per scoprire nuovi mondi, nuovi universi.

Bruno

Nato in Brasile
Vive a Rio de Janeiro

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