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Newark

#radici

Il brivido dell’avventura, un buon lavoro e un clima bellissimo hanno indotto mio marito ed io ad andare a San Francisco immediatamente dopo il nostro matrimonio. Eravamo giovani e per un lungo periodo abbiamo avuto molta nostalgia di casa come due bambini nel campeggio estivo per la prima volta. Desideravamo spesso le nostre famiglie, gli alberi grandi, i prati verdi e l’Oceano Atlantico con le spiagge bianche. Abbiamo lasciato i posti nel New Jersey dove i nostri parenti si stabilirono nel diciannovesimo secolo, dove abbiamo passato la nostra infanzia, e dove stava la maggior parte della nostra famiglia.

Mi sentivo come una straniera in California, per molti anni, perché la cultura era diversa tra San Francisco e il New Jersey, vicino a New York. In California, non c’erano i famosi teatri di New York, la Metropolitan Opera, o il ritmo veloce della vita. Mi mancava anche ascoltare l’unico modo di parlare che era, in generale, veloce, ellittico e molto distinto se non elegante. Non solo un accento ma era quasi un dialetto storico. Per esempio, in una gastronomia italiana a Newark, la mia città, una persona non ha ordinato un po’ di mozzarella, di prosciutto o di ricotta ma invece avrebbe ordinato un panino di “muzt“ o “muzz-adell,” di “pro-sciut,” o di “ri-gout.“ Questo vocabolario nella lingua parlata non era né inglese né italiano standard ma un vocabolario con le sillabe lasciate, le consonanti scambiate e le vocali cambiate dai diversi dialetti italiani. Infatti, adesso questo esatto accento non è sentito dovunque si vada fuori dalla zona molto vicina a Newark. Io non sono italiana e a quel tempo parlavo solo inglese ma mi ricordo bene le parole che si usavano in questi posti.

Ora mi identifico con il mio paese in California dove preferisco stare ma è impossibile dimenticare le mie radici a Newark.

Elizabeth

Nata negli Stati Uniti
Vive a Orinda

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