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Ponti

#tecnologia

Ha suonato il telefono: “Oma (nonna)”, ha detto con un tono triste mia nipote Nicoletta, “non possiamo festeggiare dal vivo il mio compleanno, perché c’è il lockdown a partire da oggi. Non abbiamo più il permesso di uscire di casa…” Che pena, che dolore per me!

Però, il giorno dopo, Nicoletta mi ha richiamato. “Oma, senti, faremo la mia festa su skype.” “Ma, ma, come … funziona skype? Non ne ho nessun’idea.” “Non preoccuparti, Oma, te lo spiegherò.” E dopo quindici minuti ero collegata con Nicoletta e la sua mamma. Le vedevo, gli parlavo. Che gioia! Era il primo test. E il giorno seguente, con molta ansia, ho fatto clic qui e clic lì, ed ecco, mi sono trovata in compagnia della mia famiglia, degli zii, dei cugini di mia nipote. Splendevano le candele sulla torta di compleanno, abbiamo fatto i brindisi, abbiamo cantato “Happy Birthday” e abbiamo chiacchierato felici e allegri.

Passate alcune settimane senza le mie care lezioni di italiano e di spagnolo in città – le scuole di sera erano chiuse – ho avuto il coraggio di iscrivermi a un corso italiano di conversazione in Umbria. Per caso ho anche scoperto di nuovo i due professori simpatici e competenti che mi avevano insegnato al Comitato Linguistico di Perugia nel 2019. Adesso offrono seminari sulla storia e la letteratura italiana. Per me è un’esperienza nuova ed emozionante sentirmi parte di una comunità internazionale – da quasi tutta l’Europa, dal Nord-America e dal Sud-America. Non vedo l’ora di incontrare, ogni settimana, gli stessi visi gentili, sentire le stesse voci fare domande e fare commenti sugli argomenti presentati, condividendo così gli stessi interessi, cioè l’amore per la lingua, la cultura, la storia, la letteratura, l’arte.

Mi trovo anche in Spagna, virtualmente, e mi godo le lezioni a Granada, così formando un ponte attraverso cui vedo cose nuove, emozionanti, semplicemente sento la “non-quotidianità grigia” di una vita da sola durante la pandemia.

Per dicembre avevo previsto una grande festa con famiglia e amici nell’occasione del mio 80º anniversario. Pero il secondo confinamento ha annientato tutti i bei progetti miei. Le mie figlie, tuttavia, mi hanno preparato una sorpresa affettuosa. Avevano pregato tutti i membri della famiglia, gli amici da ogni dove di “produrre” video con auguri per me. Le figlie ne avevano fatto un film con musica che mi hanno mostrato online. Guardandolo non potevo trattenere le lacrime: ho visto non solo la famiglia tedesca e spagnola, ma amici di vecchia data dagli Stati Uniti, dal Giappone, dall’Italia, dalla Francia, dalla Norvegia, dall’Inghilterra, il ragazzo cinese di una nipote, giovani afghani. Molti di loro, non li avrei mai rivisti in realtà, ma in questo film mi erano tanto vicini quando parlavano del presente e di tempi passati, ricordando momenti di grande comprensione e affetto fra noi.

In questo modo, durante la pandemia, la tecnologia mi ha aiutato a imparare metodi per acquisire nuove nozioni, per mettermi in contatto con “il mondo”, insomma per migliorarmi e essere meno sola. Eppure, credo e spero che saremo liberati da questo tormento e che, fra poco, ci potremo incontrare e abbracciare di nuovo in pace e allegria.

Karin

Nata in Germania
Vive a Pentling

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