Categorie
_

Roma

/ UN VIAGGIO INDIMENTICABILE /

Quando sono entrata nell’appartamento, il suono del violino mi è venuto incontro. Qualcuno stava suonando il bellissimo concerto per violino in mi minore composto da Mendelssohn. Faceva bel tempo, anche a Marzo. Il sole splendeva attraverso le finestre. Che benvenuto a Roma! Ero felice.

Parlo del mio primo viaggio a Roma, nel 2013. Volevo imparare un’altra lingua e avevo scelto l’italiano. Perché? Non lo so veramente. Forse perché ho un’amica a Mantova che ho conosciuto tanti anni fa in Francia, Saint-Malo, dove seguivamo un corso per insegnanti di francese. Forse perché sono stata una volta a Firenze per seguire un corso di italiano per principianti. Forse perché amo il suono dell’italiano. Forse perché riconosco le strutture grammaticali e le parole italiane perché ho studiato sia il latino che il francese. Forse perché… forse perché…… Non trovo una spiegazione chiara che possa spiegare la mia scelta dell’italiano. Ma è stata una scelta buonissima!

Volevo andare a Roma, la città eterna, perché non ci ero mai stata. Mi ricordo ancora la prima serata dalla mia famiglia ospitante, dopo un viaggio in aereo e in treno di qualche ora. Dopo aver mangiato un pezzo di torta di mele deliziosa, ho camminato verso la piazza San Pietro che si trova vicino all’appartamento dove soggiornavo in quel tempo. Non c’era nessuno! Ero da sola su questa piazza bellissima. Lì, ho chiamato i miei genitori in Olanda: “Mamma, Papà, sono a Roma, mi trovo sulla piazza San Pietro! Sono contentissima!”

Il 13 Marzo ero di nuovo sulla piazza San Pietro: questa volta per aspettare la scelta di un nuovo Papa. La piazza era piena di gente, non solo anziani ma anche molti giovani che chiamavano con alta voce: “Viva il Papa, viva il Papa”. Pioveva molto ma tutti erano allegri, nonostante la pioggia. Si vedevano solo gli ombrelli colorati. E poi, il fumo bianco è scappato dalla Cappella Sistina… La gente urlava. Il momento era arrivato. Nel frattempo, faceva buio, pioveva sempre. La tensione aumentava… Chi è il nuovo Papa? E poi, qualcuno è apparso sul balcone dicendo: “Buonasera”. Parole semplici ma proprio per questo significative. Jorge Mario Bergoglio è stato scelto come Papa: Papa Francesco, un Papa moderno ed empatico, con compassione per i malati e i poveri in questo mondo complicato. In poche parole: una scelta coraggiosa. Me lo ricorderò sempre.

Mi ricorderò anche le bellissime passeggiate che ho fatto a Roma, tra le quali la passeggiata del Gianicolo è la mia passeggiata preferita grazie alla vista panoramica su Roma, i pini, la fontana dell’Acqua Paola, le statue degli ambasciatori e piazzale Giuseppe Garibaldi.

Ho pedalato anche sulla Via Appia, una delle più vecchie vie romane. La storia rivive quando pedali sulle grandi e vecchie pietre e quando vedi le ville, i muri rovinati, le tombe, le catacombe e gli acquedotti. È quasi impossibile descrivere questa atmosfera magica e storica!

Non voglio dimenticare le persone che ho incontrato: la cara famiglia che mi ha ospitato, gli insegnanti della scuola di lingue che erano sempre gentili ed entusiasti, gli studenti che ho conosciuto. Mi ricordo una studentessa tedesca con cui parlavo sempre ‘italiano’, anche se non sapevamo ancora parlare molto bene. Però c’era una regola molto severa che diceva: sempre parlare in italiano, è vietato parlare in una altra lingua. E così abbiamo imparato molto.

Questo primo viaggio a Roma mi ha impressionato e mi ha motivato a continuare a studiare l’italiano. Mi sono innamorata dell’italiano. Come un amante, l’italiano mi ispira e mi rende felice. Come un amante, l’italiano mi insegna molto: mi aiuta a scoprire me e gli altri meglio. Gliene sono molto grata.

Irene

Nata in Olanda
Vive a Zutphen

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *