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Sera

#diario estivo

Bugia, prima di iniziare questo pensiero ho avuto la necessità di scegliere tra una bugia e la sera. Questa scelta si riferisce al titolo e non esattamente al contenuto del testo. In realtà voglio parlarvi della bugia e non proprio della sera. Ma che cosa c’entra la sera nel titolo con la bugia, fino a questa quarta riga? Non c’entra niente, chissà se alla fine mio caro lettore.

Quando siamo piccoli,i nostri genitori ci dicono: non devi dire bugie, dire le bugie è brutto. Ma allo stesso tempo che ci insegnano quello che è giusto, non fanno quello che ci dicono o pensano. Sarebbe un tipo di vanità oppure ipocrisia? Non voglio qui darvi risposte, ma credo che molti che mi leggono adesso già sappiano più o meno la risposta.

Credo che l’ambiguità umana è una delle cose più difficili da capire. Gli umani non possono essere ridotti a una cosa sola. Oggi sto bene, felice, domani chissà? Forse arrabbiato, cattivo. Quando non dormo bene sono sempre arrabbiata, ma quando è il contrario mi sento tranquilla.

Uno scrittore brasiliano, famoso nella prosa, Machado de Assis, ha scritto, molti anni fa, un racconto chiamato “La chiesa del diavolo”. Il tema centrale di questo racconto è l’ambiguità umana. Un giorno, il diavolo geloso, disse a Dio: creerò la mia chiesa. Dio, molto intelligente, conoscendo la natura umana, non disse niente. E poi la chiesa è stata creata. Lì tutti i buoni comportamenti dei fedeli furono proibiti. Era solo permesso di fare tutto ciò che era cattivo, principalmente dare l’elemosina. Ma il diavolo non si rese conto dell’ambiguità umana, che Dio non gliel’aveva rivelata. Così alcuni fedeli iniziarono ad aiutare i poveri, dire a volte la verità e non sempre bugie. Così il progetto del diavolo di creare una chiesa non funzionò. Perché dimenticò che la natura umana è complessa e ambigua.

Ramalha

Nata in Brasile
Vive a Recife

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