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Unione

La bellezza: dicono che sia relativa e che stia negli occhi di chi vede le cose.

Ho ricevuto l’e-mail con il tema per questo mese mentre seguivo su Zoom il matrimonio di un’amica, il matrimonio in cui avrei dovuto essere una delle damigelle. Ho pensato “questo è veramente bello”: l’unione formale di due persone con l’obiettivo di condividere le loro vite ed avere la possibilità di testimoniare la concretizzazione di un sogno di un’amica, anche se nel mezzo di una situazione avversa. Sebbene sia triste non essere lì con loro, se ci fossi stata sarebbe stato brutto vedere il trucco scendere dalla mia faccia con l’aiuto delle lacrime, come la pioggia che scende fuori mentre scrivo. Grazie Zoom (e altri!) per l’opzione di spegnere il video!

Mi auguro che la mia amica e suo (ora) marito saranno una di quelle coppie di anziani che camminano insieme, se non mano nella mano (a causa della necessità di usarle per muoversi), almeno uno accanto all’altro, perché c’è bellezza in questa immagine.

Spesso i paesaggi fanno espandere il mio cuore al punto di farmi paura che scoppi. La bellezza fa crescere la gratitudine di essere qui, viva, e di guardare le montagne, i prati, i fiumi che sono lì da migliaia di anni e che ci saranno dopo di me, che sono sopravvissuti a diversi eventi e che ne testimonieranno tanti altri (così spero). Quando si vede tale bellezza pare che la mia vita sia dispensabile e che non sia più che un piccolo e fino granello di sabbia nell’immensa spiaggia che è la Natura. Però, in realtà, non penso che sia così. Vedo le vite di noi due, pur molto corte nella scala universale, come essenziali per il tutto del quale facciamo parte: anche noi siamo Natura. È come rimuovere una lettera di una parola: riusciamo a riconoscerla ma non è la stessa parola; non è più completa. Forse, tra qualche decina di anni, con l’evoluzione della lingua, quella lettera non sarà più necessaria. Però, è importante in questo periodo; è una parte di un tutto e contribuisce alla trasmissione delle idee. O come una nota musicale che qualcuno nell’orchestra si dimentica di suonare: la musica c’è ma gli spettatori più attenti si accorgono della mancanza.

E, una volta che ho parlato di trasmissione di idee, posso dire che, per me, è bello far parte di o osservare un vero dialogo, uno in cui le persone si ascoltano e si rispettano, nonostante abbiano visioni opposte. Credo che si eviterebbero tante piccole guerre che diventerebbero grandi ed eterne, fra persone, gruppi o Paesi, se le persone si ascoltassero con le orecchie e menti aperte nel modo giusto per capire le parole e non solo lasciare entrare le onde sonore. Inoltre, sentire che l’altro ti ascolta ti permette di trasmettere il messaggio in un modo più rilassato e calmo, senza paura di essere interrotto. Il rispetto è bello e rende la vita più calma a tutti.

Ritorno alla musica: sai quando senti quel suono che ti fa sorridere senza pensare e mette i tuoi atomi, le tue molecole, le cellule e, alla fine, tutto il tuo corpo a ballare? È bello, vero? E quando condividi questa danza con qualcuno? Senza parole, sentendo la stessa musica e in armonia di movimenti. Tango, mi manchi tanto che già sogno di ballarti.

E quell’abbraccio in cui senti che la tua anima si fonde con l’anima dell’altro e ti senti pieno? Un abbraccio come quello che ho visto descritto pochi giorni fa su internet: che ti stringe al punto di sembrare che ti va a rompere ma invece ti aggiusta, ti conforta e ti dà una casa. Uno che ci riempie il cuore di amore e gratitudine. Anche questo è bellissimo!

Quello che è bello spesso inonda i miei occhi, fa crescere ancora un po’ le occhiaie ed espande il mio cuore. Un po’ come il cibo che mi piace e fa aumentare il mio volume corporale. Detto così suona una brutta cosa ma non lo è: la bellezza alimenta la mente come il cibo alimenta il corpo e con le passeggiate che faccio per mantenermi in salute vedo ancora più bellezza intorno a me e, così, mi mantengo in un ciclo che mi energizza.

(E la pioggia continua a cadere fuori. Riesco a vedere della bellezza ma solo perché sono dentro con un caffè accanto a me)

Sandra

Nata in Portogallo
Vive in Scozia

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