Sole

Un anno dopo proprio il giorno del mio compleanno, dei miei 68 anni, dopo la fine provvisoria del Coronavirus e per la guerra apparentemente interminabile in Ucraina, sono riuscito in molti progetti che ho sognato nel mio testo precedente. Il concerto fu un successo, lo studio di guida turistica è finito, il diploma di greco moderno ad Atene ce l’ho. Ho appena seguito due corsi specializzati in Belgio per il greco moderno e l’inglese.

“E i viaggi?”, domanderai. Ho fatto sci in Francia (a Val Thorens), ho visitato l’Irlanda, ho partecipato con il nostro circolo ambulante a un giro in Olanda e Svizzera, dove ho conquistato montagne di 3000 m (per l’ultima volta perché i miei muscoli – soprattutto le ginocchia – erano sovraccarichi e c’erano troppe pietre sciolte invece di massi a causa del riscaldamento globale e così i sentieri sono diventati più pericolosi in generale). Tra qualche settimana potremo finalmente fare la nostra crociera in Alaska che bisognava rimandare per due anni a causa della pandemia. Però siccome non è completamente finita (avevamo in Svizzera tre persone contaminate nel nostro club), dovremo rimanere vigili fino alla fine della crociera.

Non mi piacerà per niente il grande caldo, certo non un’ondata di caldo come abbiamo avuto nel 2017 in occasione del mio primo corso estivo a Perugia, dove bisognava dormire in una piccola casa senza aria condizionata. Fortunatamente avevamo un ottimo professore, Ugo, allora! Per questo preferisco viaggiare in Paesi più freddi. Ma ritornerò certo anche in Italia, Spagna o Grecia, però piuttosto in mesi più freddi.

Come pensionato insieme con mia moglie godiamo della tranquillità ogni giorno dell’anno, in estate e inverno, e della nostra famiglia, di sport e di musica.

Quello che mi fa più paura è il riscaldamento globale con tante calamità in Italia le settimane scorse, come la siccità immensa dall’inizio di questo anno e il disastro con il ghiacciaio caduto nelle Dolomiti con almeno 9 morti e molti feriti. Ho sentito che nei Paesi mediterranei gli abitanti hanno paura della cultura del vino nel futuro. Il sole è diventato un diavolo? Sembra sempre più chiaro, anche nei Paesi del nord, come nel nostro Belgio. E ho domandato stasera a mia moglie se tra 50 anni ci sarà ancora turismo di sole nel sud dell’Europa.

Scusate, lettori, per questi pensieri pessimisti, però bisogna assolutamente preoccuparci del clima! Altrimenti i bambini che nascono attualmente conosceranno la neve e il ghiaccio solamente dagli album fotografici!

Quindi combattiamo insieme per un clima migliore e siamo contenti quando a volte piove!

Mathieu

Nato in Belgio
Vive a Tongeren