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Troppo caldo

Ne sono consapevole che la mia opinione è un po’ contraria e speciale. Non mi piace tanto l’estate, certo non il grande caldo e certamente non un’ondata di caldo, come l’ho avuta nel 2017, quando ero a Perugia per un corso estivo. Purtroppo le estati addirittura da noi in Belgio sono diventate poco a poco più calde e più secche cosí che la scarsità d’acqua è attualmente un vero problema in molti luoghi.

Il 25 Luglio del 2019 è stato un disastro per l’agricoltura, con la temperatura di 40 gradi e quindi molta frutta danneggiata. Alcuni contadini pensano già da qualche tempo di cominciare la viticoltura e ho sentito che questa viticoltura sarebbe diventata un problema nel futuro nei paesi mediterranei come Italia, Spagna e Grecia.

Siccome sono ecologista, mi piacciono le estati cosiddette belghe, con una varietà di sole e pioggia senza estreme temperature; i contadini, i malati e sopratutto gli anziani starebbero in ogni caso meglio. D’altronde le spiaggie sovraffollate sono un fenomeno strano in questo periodo di pandemia e mi domando se un ritorno di tali situazioni sia auspicabile.

Come ho scritto in un altro racconto, mi piacciono gli inverni con neve e ghiaccio, che sfortunatamente erano rari gli ultimi anni, e le serate piacevoli nel periodo di Natale e Capodanno. Godo anche di una vera tempesta in autunno con alberi e foglie multocolori.

Alla fine, visto che vorrei terminare in modo positivo, l’estate mi fa pensare alle vacanze; durante la mia carriera di 40 anni come professore, c’era sempre questo periodo di dolce far niente nel quale potevo fare sport, viaggiare, incontrare amici e nuova gente. Essendo in pensione da quasi un anno, vivo in una sorta di vacanza permanente, ma avendo cercato nuovi orizzonti con corsi di greco moderno e di guida turistica, sono di nuovo diventato uno studente, ma l’interazione tra professori e studenti era un punto molto importante durante la mia vita attiva, che apparantamente non posso lasciare mai.

Mathieu

Nato in Belgio
Vive a Tongeren

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